IL PALLONE ROSSO

Di Andrea Pauletto


 

 

 

Marta ha i capelli ricci e crespi. Lunghi, ricci e crespi.

Non li ho mai toccati, vorrei, non posso, ho paura.

Proprio così. Paura. Non so dove mettere le mani quando la vedo.

Tremano, le tengo sempre in tasca. Le lascio uscire dalle tasche dei miei calzoncini quando devo afferrare il bicchiere di latte per bere oppure se devo sistemarmi i capelli di lato.

Quando la vedo bevo sempre latte. Lei no! Beve birra. Marta è una grande. Fa cose da grandi. Sembra proprio donna! Mi piacciono i suoi capelli. Lunghi, ricci e crespi. Dice un sacco di cose interessanti. Mi racconta delle storie. Devastanti. Le mie mani quando apre la bocca non tremano più. La calma mi conquista, il nervosismo scompare. Le sue parole e storie mi ipnotizzano. Le hanno fatto male, sempre, credo. Le sue storie le trasformano la voce. Piano piano da luminosa e squillante, diventa sempre più buia e triste. Io l’ascolto immobile sopra la seggiola del locale che ci ospita. Non riesco più nemmeno a finire il mio bicchiere di latte. Ho paura. Paura per lei, paura di quello che le hanno fatto.

Soffre Marta. Anche a lei tremano le mani, ora. Cerco di afferrare il bicchiere e finire il latte, ma è più forte di me il sentimento che provo, un sentimento, strano, mi blocca. Non riesco più a dire nulla. Dio mi ha incollato alla sedia. Sì. Dio.

Vuole che stia buono e fermo.

Anche Marta si è fermata. Non parla più. La sua bocca… è… chiusa! Guarda un punto fisso dietro di me. Io so a cosa sta pensando. Pensa a tutti quelli che le hanno fatto del male. Si vuole vendicare. La mia amica dai capelli lunghi, ricci e crespi vuole fare qualcosa. Riprendersi il rispetto che le hanno tolto.

Anche io come lei, guardo alle sue spalle. Tutti i mercoledì pomeriggio vedo sempre la stessa cosa. Un grande, tondo e curioso Pallone Rosso! Rimbalza continuamente, pare non fermarsi mai. Potrebbe distruggere l’asfalto, è enorme. Dio tutte le mattine mi parla e dice che… è leggero e non può fare male a nessuno. Però appare solo di mercoledì. Non si ferma mai. Dice che tutti hanno il loro privato, personale e speciale Pallone Rosso. Chissà il Pallone Rosso di Marta quando appare? Il lunedì, forse? Vorrei chiederglielo ma provo timore.

Il mio sempre quando c’ è Marta. Tutti i Mercoledì, dal nulla, appare di fronte a me.

Rimbalza senza fermarsi, come il mio cuore. Rosso come il sangue e leggero come la mia piccola anima.

Dio lo sa. Me lo ha detto.

Si chiama Amore e rimbalza senza sosta, ogni mercoledì!

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